
Martedì 15
Superficialità e ingratitudine. Superficialità di chi non si accorge della presenza, delle carezze e delle continue “incursioni” di Dio nella propria vita! Ingratitudine di chi, pur accorgendosi dei prodigi, non si comporta di conseguenza. Tutti siamo puntuali a domandare, e qualcuno riesce anche a ringraziare nell’immediato, ma quasi tutti, ottenuto ciò che volevano, ritornano gradualmente ad una vita di fede tiepida!
Mt 11,20-24
Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».