Riflessioni sul Vangelo di sabato 5 luglio
Santuario Basilica Nostra Signora di Montallegro sito ufficiale Rapallo

Riflessioni sul Vangelo di sabato 5 luglio

Sabato  5

Mt 9,14-17
«Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

Cosa è il digiuno come pratica di fede? Potremmo dire che digiunare è sentire nel corpo una mancanza. Con il digiuno, prima di tutto, sento il mio corpo e poi sento il mio corpo che mi manda segnali, che mi fa sperimentare una mancanza e che quindi mi fa crescere il desiderio.
Ecco, potremmo dire che digiunare ci serve, ci aiuta a ricordare che abbiamo un corpo, che abbiamo dei desideri e delle necessità.