
Venerdì 27
Gesù è un cuore che esulta quando noi siamo, o torniamo, in relazione con lui. Perché bella, anzi meravigliosa, è la nostra vita davanti ai suoi occhi. Persino quando, mediante l’uso sbagliato della nostra libertà, arriviamo a svilirla con il peccato. Proprio allora si rivela l’indistruttibile qualità del suo amore per noi. E noi riceviamo per l’opera dello Spirito santo la sua stessa natura.
Lc 15, 3-7
"Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, 6va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta". 7Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.