
Sabato 21
Fede e fiducia vanno di pari passo. Se si crede in un Dio che è Padre, non si può non avere fiducia nella sua paternità. Il problema è, ancora una volta, che ciò che è fondamentale per Lui, forse, in fondo in fondo, non lo è per noi! Ci crediamo alla vita eterna? Ci crediamo alla salvezza? La vogliamo, la desideriamo, la bramiamo? perché quello che spesso si ambisce al raggiungimento delle proprie comodità pensando che, alla fine, tutto finisce qui. Della serie… “se poi c’è una vita eterna dopo la morte, tutto di guadagnato… speriamo di poterne partecipare”.
La vita di fede è questione di priorità. A cosa tieni di più?
Mt 6,24-34:
«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.
Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure, il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure, io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».