
Martedì 17
Amare chi ci ama lo sanno fare tutti. Rispondere al saluto, anche. E Gesù alza il tiro: non mi sento di amare e pregare per i nemici, per chi mi ha fatto del male, ma mi sento di obbedire a Gesù che me lo chiede e scelgo di farlo anche se costa fatica, rabbia, anche se perdo la pazienza, anche se dovrò impiegarci molto tempo: sarà un mio obiettivo!
Mt 5,43-48
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».