
Venerdì 6
Gesù accoglie la tua risposta, anche se non è la migliore. Attende e poi torna di nuovo a domandare. Anche se non sei ancora maturo tuttavia non disprezza il tuo modo di reagire. Ma poi torna ancora. Non a caso, o per recidività. Perché il tuo futuro, la tua missione nel mondo, la tua stessa salvezza, passano proprio dalla risposta che dai a quella domanda con cui Dio ti interpella.
Gv 21, 15-19
«Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse "Mi vuoi bene?", e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».