
Martedì 3
Quanto è difficile donare. E non solo in senso economico. Cedere ad altri il frutto del proprio lavoro, del proprio impegno, mettere nelle mani di un altro, per quanto stimato e addirittura amato, una parte di sé, qualcosa e ancor di più qualcuno a cui si è affezionati vuol dire donare. Gesù ha ricevuto l’umanità dal Padre. Se ne è preso cura realizzando con ogni attenzione la sua missione. E una volta compiuta ringrazia il Padre perché gli ha fatto dono di quanto di più caro è oggetto del suo amore: le sue creature.
Gv 17,1-11
«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».