
Giovedì 29
Ti sei mai sentito, proprio perchè discepolo di Gesù, un passo indietro rispetto al mondo? Quasi invidiando la "gioia del mondo"? Gesù stesso riconosce che tra i suoi discepoli e il mondo deve esserci una differenza, alcuni eventi o modi di fare vanno percepiti in modo addirittura opposto. Tu sei consapevole di questa diversità, o senti a volte l’esigenza di assomigliare al mondo?
Prega il Signore perchè ti aiuti a capire e conoscere il senso e la bellezza della gioia di essere interamente suo discepolo.
Gv 16,16-20
«Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».
Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».