
Martedì 27
Se sei triste riesci a dissimulare mentre sei con gli altri, ma appena vanno via, la tristezza si accovaccia di nuovo accanto a te e ti fa vivere la vita come un anestetizzato. Non riesci più a reagire nemmeno alle sollecitazioni più forti. Anche tu, allontana la tristezza dal tuo cuore, cogli il positivo di quello che sta avvenendo nonostante la situazione ti dispiaccia, e guarda più in là, al futuro, alle cose che ti sarà possibile realizzare o vedere accogliendo il momento presente.
Gv 16,5-11
«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».