
Lunedì 2
La fede è sentirsi nella mani di Qualcuno di cui si ha fiducia che non mollerà la presa soprattutto quando tutto il resto verrà meno. Prima ancora che credere nella resurrezione ognuno di noi deve poter credere che nel momento stesso della morte non siamo soli. Gesù è entrano nella storia perché nessuno possa più dirsi solo, anche nell’ultimo istante della propria vita. Così come il chicco di grano muore e dà vita alla spiga così la nostra vita che finisce dà inizio a qualcosa di inimmaginabile rispetto a ciò che conosciamo della vita stessa.
Gv 6, 37-40
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».