Riflessioni sul Vangelo di giovedì 17 settembre
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Riflessioni sul Vangelo di giovedì 17 settembre

Giovedì 17

Almeno la decenza…. Immagino lo sconcerto quel giorno in casa di Simone il fariseo. Pover’uomo. Come dargli torto? Bisognava salvare almeno la decenza. E, invece, a quanto risulta dal testo evangelico, manco quella.
Come ci rappresenta tutti Simone il fariseo! Simone incarna uno stile di vita ineccepibile, scrupoloso, osservante com’era. E tuttavia era un uomo freddo, pieno di sé, incapace di amare, pago della sua autosufficienza. Sì, certo, è anche un uomo perbene, composto. ” Suppongo”… La risposta era evidente, ma guai a sbilanciarsi. Una vita senza infamia e senza lode. Simone traduce un mondo chiuso, tradizionale, quello di chi tutto misura a partire dal suo schema di pensiero: davanti a sé ha una donna ed egli sa di chi si tratta, si tratta di una peccatrice. Schedata per sempre. Nulla da spartire con gente come quella donna.
C’è una cosa che fa la differenza tra la donna e Simone: i peccati che pure ha commesso – e ne è consapevole – non hanno impedito alla donna di amare fino a commuoversi; l’osservanza della legge, invece, ha convinto Simone di essere nel giusto ma assolutamente incapace di aprirsi a ciò di cui ha bisogno l’altro che ha di fronte a sé.

Lc 7,36-50

Uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».