
Mercoledì 16
Riferimento puntuale a quanti stanno nella vita “come se non”... Se l’interazione non accade, è segno evidente che la cosa non interessa. Dietro il pretesto, il desiderio più o meno conscio di essere lasciati in pace: il rifiuto come sistema di vita di fronte ad una proposta o al suo contrario.
Questo tempo è un invito a prendere parte alla danza di Dio: beati noi se sapremo interagire al suo ritmo.
Lc 7,31-35
«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.
È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”.
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».