Riflessioni sul Vangelo di  giovedì 3 settembre
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Riflessioni sul Vangelo di giovedì 3 settembre

Giovedì 3

Tutto vorrebbe convincerci, una volta di più, che tanto nella partita della fede quanto in quella della vita, meglio tirare i remi in barca e smettere di frequentare soluzioni che sono tali solo nella fantasia, non già nella realtà. Già, candidamente Pietro dice al suo Maestro: “abbiamo faticato tutta la notte, ma invano”. Bando alle illusioni: la realtà è che ci ha rimesso sonno e fatica. Eppure Pietro confessa che le cose possono prendere una piega diversa quando qualcuno non ha paura di chiedere la disponibilità di ciò di cui sono capace: prestare una barca, appunto. E nonostante sia la barca di un peccatore, osi salirci sopra.
A Pietro chiede la barca, alla donna di Samaria chiederà la disponibilità della sua brocca. Se accetti di sbilanciarti, gli occhi cominciano a intravedere frutti rimasti a lungo invisibili.

Lc 5,1-11

Mentrela folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.