
Mercoledì 2
Si chinò su di lei…’Un Dio che si fa accanto… Ecco l’incarnazione in atto in tutta la sua essenzialità e nudità. Non ci sono templi, non ci sono altari, non ci sono riti, non parole religiose che stabiliscono una separatezza. Qui tutto ha il linguaggio umano, quello di una umanità malata. Un’umanità malata e un Dio accanto, anzi, un Dio immerso nelle esperienze e nelle ore di questa umanità.
Lc 4,38-44
Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.