
Sabato 15
Noi siamo soliti chiamarla "assunzione", ma ebbe anche nome di "transito", di "dormitio", dormire, a un fiato dal risveglio. Festa che ci fa dare altri nomi alla morte. Morte come transito. Morte come vigilia di risvegli. Maria Assunta. "Assunzione" è parola un poco impallidita, perché ora sembra evocare solo contratti di lavoro. Eppure "assunta", "portata verso", ha una sua suggestione - e a suggestione si aggiunge suggestione se il nome evoca voltiamici.
Nella parola "assunta", intrigante è quell’"ad", legato al participio: "ad", "verso". Verso dove? Aperto, senza specificazioni costringenti: cielo, oltre i cieli. Qualcuno potrebbe dire: verso lo splendore di un trono; io potrei dire: verso l’incanto di una tavola o verso praterie di ininterrotto stupore. E tu aggiungi altro. L’"ad" di "assunta" racconta l’infinito, l’andare a perdifiato, che ci attende. Chi ci attende si chiama “Dio”