
Mercoledì 12
Tuo compito non è allestire dei processi ma stabilire legami, offrire opportunità, lanciare occasioni, intessere rapporti. Il legame che riesci a stabilire con qualcuno ha una tale valenza da essere assunto da Gesù a sacramento della sua presenza in mezzo a noi. Così importante il vincolo di fraternità, di amicizia e di amore tra gli uomini da rendere presente fra loro il Signore. E dopo aver tentato tutte le vie del dialogo nei confronti di chi dovesse deviare, amarlo con quell’amore che aveva spinto il pastore a mettersi in cerca della pecora smarrita. Gratuitamente, senza attendersi neanche propositi di conversione. In pura perdita. Per amore.
Giungere a ritenere l’altro come un pagano e un pubblicano è stato fin troppo inteso come criterio di espulsione dell’altro dalla propria vita. Ma questo non è affatto in linea con lo stile di Gesù. Quel sia per te come un pagano e un pubblicano significa piuttosto cercare una via di misericordia quale unico percorso per giungere al cuore dell’altro. Proprio come ha continuato a fare il Signore Gesù.
Mt 18,15-20
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».