
Venerdì 7
Cristo non è uno che capisco, ma uno che mi attrae. Cristo non è uno che conosco, ma uno che mi afferra. “Capire” Gesù può essere anche facile, ma “com-prenderlo” nel senso originario di prendere, afferrare, stringere e infine possedere il suo segreto, è possibile solo se la sua vita mi ha ’preso’ e pongo i miei passi sui suoi passi, rinnovo le sue scelte, preferisco coloro che lui preferiva, spendo la vita per qualcosa che conti più dei miei interessi. E saprò di Cristo solo ciò che di Lui ho vissuto.
Mt 16,24-28
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno».