
Martedì 4
Pietro è il nostro nome, perché egli esprime a puntino la nostra stessa condizione: egli è un concentrato di slancio, di affetto, di capacità di osare ma anche di tanta paura e incapacità di tenere fede alla parola data. Il contrasto e il chiaroscuro – e, talvolta, persino la contraddizione – accompagnano la sua e la nostra esperienza. È il primo a riconoscere in Gesù il Messia atteso ma è anche l’unico ad essere chiamato satana; è il primo che si lascia ammaestrare non dalla carne e dal sangue ed è anche il primo ad essere riconosciuto come uno che non pensa secondo Dio; è il primo ad entrare nel sepolcro ma è anche il primo a venir meno nell’ora della prova; ha appena ricevuto le chiavi del regno dei cieli e si ritrova ad essere di inciampo al cammino del suo Maestro e Signore; è il primo a offrirsi come compagno nell’esperienza del dolore del Maestro ed è anche il primo a recalcitrare durante la lavanda dei piedi.
Mt 14,22-36
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.