
Giovedì 16
La festa della Beata Vergine del Monte Carmelo ci suggerisce una sosta su un altro monte, il Calvario, là dove una donna e un uomo accolgono il testamento del Figlio di Dio appeso ad una croce: Guarda, è tua madre!… Guarda, è tuo figlio!…. Mentre i discepoli si sono dileguati, il femminile non fugge.
Stava… quale ricchezza di evocazioni in quello stare! In un’esperienza di conflittualità tra tenuta e fragilità, il femminile riesce a far pendere il piatto della bilancia sulla prima, sulla capacità di perseverare. Maria e il femminile del vangelo non vengono meno alla parola data.
Gv 19,25-26
In quell’ora, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.