
Giovedì 9
Mentre li inviava, Gesù delineava i tratti della comunità cristiana così come egli la desiderava: una comunità in continuo movimento, non preoccupata di portare a sé gli uomini ma di portare se stessa accanto agli uomini. Mentre li rendeva partecipi della sua stessa missione, ribadiva che annunciare il Regno di Dio non significa uno statico possesso di ruoli o di posizioni ma vivere il dinamismo delle relazioni. Negli occhi e nel cuore degli inviati la consapevolezza che ogni uomo e ogni situazione sono sempre “capaci” del vangelo.
Mt 10,7-15
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».