Riflessioni sul Vangelo di martedì 30 giugno
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Riflessioni sul Vangelo di martedì 30 giugno

Martedì 30

La paura è non poche volte il nostro vestito perché l’abito delle nostre sicurezze è stato strappato in ogni sua parte. Non passa giorno che di quel poco che ancora ritenevamo certo e sicuro non ne venga giù un pezzo.
Siamo perduti… Ecco l’amara consapevolezza che sintetizza tutto il dramma del nostro vivere. L’esperienza della paura ci convince che sulla barca della nostra vita quel Signore non è mai salito. A noi consegna due domande: perché siete così paurosi? Non avete ancora fede? Bisognerebbe prendere queste domande non come domande che hanno già una risposta. Perché sono così pauroso? Dobbiamo riconoscere che “noi abbiamo tonnellate di religione, ma non abbiamo un granello di fede” (P. Balducci). La paura è sempre legata alla difesa di sé. Non avete ancora fede?

Mt 8,23-27
Salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.
Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.
Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».