
Lunedì 29
La Chiesa ha bisogno del tuo discepolato Pietro. Ti sei misurato con la tua debolezza, con la presunzione di essere bravo e fedele a Gesù con le tue sole forze. Hai sperimentato di essere fallibile (come tutti i figli di Adamo) e per primo bisognoso di essere recuperato e perdonato da Lui. Gesù ti ha assolto, non usando parole ma con lo sguardo. Hai pianto le lacrime del pentimento. È stato il tuo battesimo. Mediante questo tirocinio della fede, Gesù ti ha educato a diventare “infallibile” nel confermare i fratelli nella fede.
La Chiesa non ha bisogno solo della tua fede, Pietro, ha bisogno anche della tua persona, perché è proprio a te che il Signore Gesù ha partecipato il suo potere di insegnare, la sua autorità di pascere, la sua potenza di santificare. “A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”. Nessun altro uomo ha ricevuto una missione e un potere simili. Pietro: sei l’apostolo del primo passo, hai la precedenza su tutti gli altri, sei tu che detieni il potere esemplare nella Chiesa. Potere, autorità, potenza necessari per servire, per abbassarti all’ultimo posto, per annullarti nel martirio pur di glorificare Gesù e il suo Vangelo. Il tuo primato è per assicurare che Gesù sia primo (e unico) Capo nella Chiesa, primo tra i Re e i principi del mondo, primo nei nostri cuori.