Riflessioni sul Vangelo di giovedì 25 giugno
Santuario Basilica Nostra Signora di Montallegro sito ufficiale Rapallo

Riflessioni sul Vangelo di giovedì 25 giugno

Giovedì 25

«L’amore si mostra più nelle opere che nelle parole!». (S. Ignazio di Loyola) Un amore concreto (participio passato del verbo latino latino con-crescere): siamo chiamati a fare la sua volontà facendo crescere la familiarità con Dio. Ascoltare bellissime catechesi, meravigliose omelie sul web, leggere fantastici libri spirituali senza una sequela attiva sono fondamenta che affondano sulla sabbia. È come dire «ti amo» e poi non condividere vita, desideri, sogni ed esperienze con quella persona. È solo un’idea d’amore – ma senza carne né sangue, senza sorrisi né lacrime.

Mt 7, 21-29
«Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: "Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?". Ma allora io dichiarerò loro: "Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!".
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.