
Martedì 16
Ecco il senso della vita cristiana: essere come il Padre. E com’è il Padre di cui Gesù ci ha dato la narrazione e di cui noi siamo costituiti segno? È uno, il Padre, che non sta mai davanti a noi o sopra di noi, straniero o separato da noi. Tutt’altro. Gesù lo ha manifestato come colui che si è pienamente coinvolto nella nostra vita, ci ha scelto ed è passato dalla nostra parte: desidera stare con gli uomini e si impegna a loro favore. Un Dio “con” e un Dio “per”. Ormai Dio non è più pensabile senza gli uomini.
Mt 5,43-48
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».