
Domenica 14
Un idolo da cui gardarsi è quello del primato dell’efficienza. Di fronte a una folla stanca e affamata, di fronte a tanti bisogni della società o della chiesa, di fronte alle grandi sfide, l’idolo del primato dell’efficienza suggerisce di stringere i denti, di indurire i muscoli, di fare programmi, di elaborare campagne di sensibilizzazione. Di fronte alla medesima situazione cosa dice Gesù? Gesù smaschera e afferma: “La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque…”. C’è un padrone della messe: per questo è necessaria la preghiera assidua, fiduciosa, perseverante che apre il cuore anzitutto alle soluzioni di Dio. La preghiera ci permette di riconoscere il primato di Dio: tutto è grazia, tutto è dono, sua è la messe, suoi sono gli operai. Pregare significa riconoscere la propria inadeguatezza e significa confessare che la salvezza viene da un Altro.
Mt 9, 36 - 10, 8
Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: "La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!".
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: "Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date".