
Sabato 13
Basta la parola! Proprio come il Signore che crea mediante la parola, così noi, è attraverso di essa che assumiamo l’impegno di far corrispondere mente, cuore e labbra. Tutto di noi ha una sua eloquenza: parlano le parole ma parlano pure i silenzi, parlano gli occhi e parlano le mani. Ciò che è necessario è esercitare il giusto discernimento circa ciò che vogliamo comunicare.
Si è discepoli di Gesù quando il parlare è trasmissione della verità della propria vita
Non giurate affatto…
Un parlare abituale sincero, schietto, tipico di una persona verace, è garanzia più che sufficiente. Come a dire: se quando pronunci un giuramento hai bisogno di metterti alla presenza di Dio, ciò significa che dimentichi che sei sempre alla presenza di Dio.
Mt 5,33-3
«Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”; “No, no”; il di più viene dal Maligno».