Riflessioni sul Vangelo di sabato 6 giugno
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Riflessioni sul Vangelo di sabato 6 giugno

Sabato 6

La vedova del Vangelo mette una piccolissima offerta nella bussola del tempo ed in valore assoluto insignificante. Ma il Signore scruta le profondità dell’uomo. Sa della grandezza dell’offerta, perché quella vedova ha dato, tutto ciò che aveva. Questa immagine, fa da stridore con quella dei farisei, che vivono alla lettera, la legge. Ogni volta che Gesù rimprovera i farisei, dovrebbe stimolarci a domandare: "come viviamo la nostra fede, impregnata di legalismo oppure aperta all’amore disinteressato”? Una fede formale o una fede ricca, gioiosa? Chissà la spocchiosità con cui hanno visto la donna nel compiere quel gesto, che invece avrebbe dovuto interrogarli.

Mc 12, 38-44

«Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».