
Martedì 2
A volte qualcuno dice: “ho detto una bugia ma a fin di bene...”, ma è questo essere veritieri? Si può costruire un rapporto di fiducia, che sia un matrimonio, un’amicizia, una collaborazione lavorativa se ci siamo abituati a dire menzogne? E se poi queste menzogne vengono fuori, come può continuare un rapporto se viene meno la fiducia? Non è forse tutto un po’ più complicato? Chiediamo al Signore la grazia e la forza di dire sempre la verità, anche se non è sempre facile; a volte c’è anche da soffrire ma è solo nella verità di Cristo che noi siamo liberi!
Mc 12, 13-17
Mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.
Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.