Riflessioni sul Vangelo di  sabato 16 maggio
Santuario Basilica Nostra Signora di Montallegro sito ufficiale Rapallo

Riflessioni sul Vangelo di sabato 16 maggio

Sabato 16

Gesù indica il luogo verso il quale egli si incammina precedendo ciascuno di noi: il Padre. I nostri non sono i passi del vagabondo bensì quelli del pellegrino. La nostra meta è l’incontro con il Padre che Gesù, l’Unigenito Figlio di Dio, ci ha narrato mentre camminava sulle nostre strade anzi, facendosi egli stesso strada per noi.
Dio stesso mi ama: è questa la certezza che accompagna i passi del mio vagare.
Dio stesso mi ama: nulla di sé ha trattenuto per sé.
Dio stesso mi ama: la mia vita è preziosa ai suoi occhi.
Dio stesso mi ama: niente e nessuno potrà separarmi da questo amore.
Dio stesso mi ama: io non corrispondo al male che posso aver compiuto ma al bene ancora possibile.
Dio stesso mi ama: quando io ero “nessuno” Dio mi ha raccolto e quando addirittura ero “nulla” Dio mi ha creato.

Gv 16,23b-28

«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».