Riflessioni sul Vangelo di venerdì 8 maggio
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Riflessioni sul Vangelo di venerdì 8 maggio

Venerdì 8


L’amore di Dio ha tre caratteristiche: la totale e incondizionata dedizione (nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici); la familiarità confidente (tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi), la gratuità (non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi). È ricchezza in cerca di una povertà da colmare, di una solitudine da riscaldare. E perché io potessi imparare il modo di amare di Dio, lui stesso ha assunto la misura umana dell’amicizia: Voi siete miei amici. E’ facile innamorarsi, meno facile amare. Nell’innamoramento il centro di tutto è ancora l’io, l’individuo cerca più se stesso che l’altro: l’altro è cercato in risposta ad una mia domanda. L’amore comincia a maturare quando si praticano due atteggiamenti di fondo: il rispetto dell’altro e la promozione dell’altro.


Gv 15,12-17

«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».