Riflessioni sul Vangelo di martedì 5 maggio
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Riflessioni sul Vangelo di martedì 5 maggio

Martedì 5

Di quale pace si tratta? Non di quella cui siamo soliti pensare. Non quella che si identifica con la serenità di una vita senza problemi. Non l’assenza di conflitti o di problemi. Non la calma o la quiete delle circostanze, ma la consapevolezza che la mia vita sta a cuore a Dio più di quanto non lo stia a me. È la pace che non risparmia le tenebre del venerdì santo ma le attraversa nella certezza che niente e nessuno potrà mai separarci dall’amore di Dio in Cristo Gesù.


Gv 14,27-31a

«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».