
Lunedì 4
Se uno mi ama… ecco ciò che fa la differenza: l’amore. Ma quale tipo di amore? Quell’amore che è in grado di vivere l’ora del dolore come l’ora in cui non ci si ritrae; quell’amore che continua a parlare e porre gesti di pace proprio mentre sta per scatenarsi una reazione di morte proprio contro di lui. Quell’amore che non pretende di imporre percorsi anche in nome di un bene da perseguire. Quando qualcuno si apre a questa esperienza, la Trinità stessa si stabilisce nel suo cuore. Lì Dio trova casa.
Gv 14,21-26
«Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».