Riflessioni sul Vangelo di venerdì  24 aprile
Santuario Basilica Nostra Signora di Montallegro sito ufficiale Rapallo

Riflessioni sul Vangelo di venerdì 24 aprile

Venerdì 24

La sua nascita lo aveva portato a piantare la sua tenda in mezzo a noi, ad assumere fino in fondo i tratti della nostra umanità. Il mistero del suo amore lo spingerà ancora più oltre: a porre la sua dimora dentro di noi, segno di un Dio non da inseguire attraverso chissà quali vie segrete svelate a pochi iniziati, ma da accogliere come cibo che può saziare la nostra fame e sete di senso. Noi diventare lui, Cristo! È poter giungere a dire con Paolo: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20).

Gv 6,52-59

«Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.