
Martedì 21
Per chi sta nella vita con l’animo chiuso non c’è segno che tenga se non è bastato il segno di aver sfamato una folla di cinquemila persone con cinque pani e due pesci. Per quella folla non erano abbastanza neanche le dodici ceste avanzate. Il problema, infatti, non è il segno in sé ma la mia capacità di fidarmi lasciando parlare la vita, gli eventi, le persone, le situazioni.
Gv 6, 30-35
«Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: "Diede loro da mangiare un pane dal cielo"».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».
Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».