Riflessioni sul Vangelo di lunedì 20 aprile
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Riflessioni sul Vangelo di lunedì 20 aprile

Lunedì 20

C’è una folla che va dietro a Gesù perché è stata saziata. Dà sicurezza un uomo che dice: prendi, mangia! Quante volte ci ha sedotto il miraggio di chi potesse finalmente assicurare approvvigionamento, dispensandoci dalla fatica di dover procurare da noi il necessario! La folla è incapace di sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d’onda di Gesù. Essa continua a inseguire qualcosa che plachi il suo bisogno. È incapace di dare un nome a quella fame più profonda che porta dentro e perciò non riesce a individuare un pane adeguato. È l’equivoco di sempre: l’uomo è alla ricerca di Dio perché in fondo pensa che sia una facile assicurazione sulla vita.

Gv 6,22-29

Il giorno dopo, la folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.
Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».