Riflessioni sul Vangelo d di sabato 18 aprile
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Riflessioni sul Vangelo d di sabato 18 aprile

Sabato 18

Diffida da un Vangelo che rassicura. La Parola è una provocazione alle nostre finte sicurezze, una destabilizzazione che fa crollare gli idoli che spontaneamente si vengono a creare dentro di noi, soprattutto quello di un Dio “a nostra immagine e somiglianza”. La paura subentra perché ci si sente abbandonati all’instabilità del mare, ma quando si vince la paura del cambiamento e  si accoglie Cristo, nel cuore e dentro la vita tutto cambia e si giunge alla meta.

“Il cuore di un uomo è molto simile al mare: ha le sue tempeste, le sue maree e nelle sue profondità ha anche le sue perle”.
Vincent Van Gogh

Gv 6, 16-21

Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao.
Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.
Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!».
Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.