Riflessioni sul Vangelo di giovedì 16 aprile
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Riflessioni sul Vangelo di giovedì 16 aprile

Giovedì 16

Ecco il cuore della vita cristiana, che non è né una dottrina, né una morale e tanto meno una ascesi, ma l’amore, l’amore incredibile di Dio per noi.
La legge impersonata da Nicodemo non riesce a compiere questa professione di fede e perciò Nicodemo resta ancora nella notte. È necessaria la profezia, impersonata da Giovanni il discepolo amato, che sola può aprire le cose terrestri ad accogliere quelle celesti. L’alleanza, il tempio, la legge non portano a Dio se non c’è la parola profetica che continuamente ne espliciti il senso. Senza profezia, ogni istituzione, anche la più santa, persino i sacramenti, rischiano di diventare un feticcio: l’alleanza resta senza vino, il tempio senza Dio, la legge senza lo Spirito.

Gv 3,31-36

Chi viene dall’alto, è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.