
Martedì 7
Antonio di Padova ha scritto che solo l’amore conosce. Come è vero! Maria di Magdala, nonostante la paura, esce di casa iniziando un nuovo cammino. Pur in preda alla tentazione di cedere al vuoto, non si lascia guidare dall’evidenza ma dall’amore. Ha trascorso il sabato con gli apostoli ridotti al silenzio, dominati dal sapore della sconfitta (ecco l’evidenza: i fatti). Ma non si è lasciata influenzare dal loro annientamento. Ha sfidato il pericolo di chi avrebbe voluto eliminare anche gli amici di Gesù (ecco l’amore). Maria di Magdala mi ricorda che nella notte più buia, proprio quando la disperazione vorrebbe avere il sopravvento, c’è sempre una via. C’è ancora una via. È necessario uscire dalle proprie barricate e, sebbene ancora al buio, cercare la strada verso il sepolcro vuoto del Signore Gesù.
Gv 20,11-18
Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò subito ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.