Riflessioni sul Vangelo di  domenica 29 marzo
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Riflessioni sul Vangelo di domenica 29 marzo

Domenica  29

Volontà di Dio è non venir meno alla parola data anche se tu dovessi ritirare la tua. In ogni circostanza in cui di nuovo si ripeterà il dramma di quelle ore, il Padre, per nulla al mondo smetterà di amare quest’uomo che sono io, così come sono. Solo in un caso come questo comprendiamo quello che un po’ spavaldamente ripetiamo a qualcuno quando gli diciamo: “Ti voglio un bene da morire”. A comprendere tutto ciò solo le donne e il centurione pagano: gli unici che riconoscono che quando si è in grado di morire d’amore e non si può che essere da Dio: “Veramente quest’uomo era figlio di Dio!”.

Quando Gesù e i suoi discepoli furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage la folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!». Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».