Riflessioni sul Vangelo di giovedì 4 dicembre
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Riflessioni sul Vangelo di giovedì 4 dicembre

Giovedì  4

Spesso misuriamo la nostra fede e quella degli altri sulle ore di preghiera, sulle ore di adorazioni, sul numero delle messe… Gesù è chiarissimo: non è da questo che si vede se una persona ha fede ma se da queste preghiere, adorazioni e messe conseguono scelte e relazioni sane, sante, feconde! La nostra fede è un Amen e Amen è una parola ebraica che non significa “così sia” ma “sono saldo”, “ho qui il mio fondamento”. Allora, se la nostra fede è veramente un Amen lo si vedrà nelle difficoltà perché la fede NON è uno scudo che ci protegge dalle difficoltà, dalle sofferenze, dagli errori ma è una relazione che ci permetterà di affrontare e superare le difficoltà, le sofferenze, gli errori e trovare salvezza.

Mt 7,21.24-27
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».