
Sabato 29
L’ultima questione dell’ultimo Vangelo dell’anno (liturgico): noi stessi, il nostro cuore. E non perché il cuore è la sede delle emozioni e dei sentimenti ma perché il cuore, almeno nel significato biblico, è il luogo dove avvengono le decisioni, le scelte, le valutazioni; insomma, il cuore è il nostro timone. E il problema è che spesso lo riempiamo di cose, situazioni, relazioni, persone, che lo appesantiscono, lo stordiscono, lo confondono, portandoci a fare scelte non buone, non sane, non opportune! Proposito per il nuovo anno liturgico: prendiamoci cura del nostro cuore… nutriamolo di parole, cose, relazioni e situazioni sane… ne guadagneranno le nostre scelte e la nostra stessa vita!
Lc 21,34-36
«State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio, infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».