Riflessioni sul Vangelo di domenica 16 novembre
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Riflessioni sul Vangelo di domenica 16 novembre

Domenica 16

A volte ci facciamo dei progetti, dei sogni che magari riusciamo anche a concretizzare: il matrimonio, la casa, il lavoro, i figli, alcune relazioni importanti sulle quali investire; altre volte, invece, sperimentiamo dei fallimenti, magari proprio su ciò sul quale abbiamo anche investito energie, soldi, sacrifici, tempo… Insomma, leghiamo la nostra felicità (la nostra vita!) su questi progetti. E quando falliscono? Cosa accade? L’annuncio del vangelo di oggi è quello di mettere radici (perseverare in greco letteralmente è “mettere sotto”) su ciò che non potrà crollare mai, la nostra relazione con Dio. Solo la relazione con Dio, infatti, potrà insegnarci a vivere progettando e confidando sulle nostre relazioni e capacità ma senza fare dei nostri progetti e delle nostre relazioni e delle nostre capacità i nostri padroni. Non si vive senza un sogno, ma non si vive di sogni. Metti le tue radici in Dio

Lc 21,5-19
Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti, infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».