
Mercoledì 12
Lc 17,11-19.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».
C’è la salute e c’è la salvezza. La salute riguarda la dimensione fisica, psichica e sociale dell’uomo. La salvezza è il fine della vita dell’uomo e la si può sperimentare e vivere indipendentemente dalla salute, come? Mettendo al centro il Signore. Insomma, ci sono persone in salute ma completamente lontane da una vita di salvezza. Ci sono persone che cercano la salute e solo dopo pensano anche ad una vita di salvezza e ci sono persone che, indipendentemente dalla salute, sono alla ricerca della salvezza non perché pensano che la salute non sia importante ma perché sanno che è prioritaria la salvezza, senza la quale, la salute, per loro, non avrebbe senso.