
Giovedì 6
È più facile giudicare e non “immischiarsi” con i peccatori, con chi non la pensa come noi. È più facile puntare il dito e tracciare una linea tra noi e loro. Oppure, è anche molto facile scendere a compromesso senza esporsi. Gesù ci insegna la strada: accogliere le persone, giudicando l’errore ma continuando ad amare la persona, vivere, testimoniare e dire la verità nella carità. È difficile? Ma è liberante per tutti! Stare accanto a chi sbaglia, facendogli capire dove sbaglia ma continuandolo ad amare. È una sfida, è il vangelo!
Lc 15,1-10
Si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».