Riflessioni sul Vangelo di martedì 4  novembre
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Riflessioni sul Vangelo di martedì 4 novembre

Martedì  4

Diamo tutto per scontato: l’affetto degli altri, la pazienza nei nostri confronti e anche la salvezza da parte di Dio. Del resto “mica sono cattivo io?” Alla fine mi merito un po’ di affetto e di fronte al male di tante persone mi merito anche il paradiso. È un ragionamento molto umano. Ma con un ragionamento del genere sai cosa si rischia? Si rischia di perdere di vista l’importanza e la bellezza delle cose essenziali, delle relazioni, dell’amore degli altri e dell’amore di Dio.

Lc 14,15-24
«Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!». Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”.
Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”. Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”. Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”».