Riflessioni sul Vangelo di giovedì 30 ottobre
Santuario Basilica Nostra Signora di Montallegro sito ufficiale Rapallo

Riflessioni sul Vangelo di giovedì 30 ottobre

Giovedì 30

Ogni vita è tempestata di difficoltà di ogni natura. Difficoltà dovute alle nostre fragilità, alle nostre debolezze ma, spesso, difficoltà dovute anche e soprattutto alla non accoglienza degli altri, alle dinamiche di antagonismo, di invidia, di gelosia delle persone accanto a noi. Non scoraggiamoci, non demordiamo. Credere non è avere la certezza che andrà sempre tutto bene ma avere la forza di perseverare nel bene nonostante il male intorno a noi.

Lc 13,31-35
Si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere».  Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”. Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”».