
Lunedì 15
Sotto la Croce nessuno è disperato, né chi sta morendo, né la madre. Soffrono un dolore dignitoso e per renderlo salvifico continuano ad amare. Gesù muore perdonando e pensando a consegnare il discepolo amato a Maria; Maria non si chiude nel suo dolore ma si apre ad accogliere il nuovo figlio. Insomma continua ad amare. Così ci insegna che il dolore non è l’ultima parola, che anche quando soffri puoi continuare ad amare, che ciò che soffri tu, non lo devono piangere gli altri. Se Maria si fosse chiusa nel suo dolore non avrebbe potuto accogliere il discepolo amato. Non lasciare che la tua sofferenza ti impedisca di amare
Gv 19, 25-27
In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.