Riflessioni sul Vangelo di sabato 13 settembre
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Riflessioni sul Vangelo di sabato 13 settembre

Sabato 13

Se  vuoi capire se una cosa è buona o meno devi riflettere su che eco interiore essa produce. Se lascia un retrogusto di gioia, di pace, di benevolenza, di libertà allora è una cosa che viene da Dio anche se per realizzarsi lo farà attraverso delle circostanze apparentemente difficili. Un adagio popolare dice che non esiste rosa senza spine, ma se il nostro sguardo si ferma alle spine non godremo nulla della rosa.

Lc 6, 43-49

«Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
Perché mi invocate: "Signore, Signore!" e non fate quello che dico?
Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande»