Riflessioni sul Vangelo di sabato 2 agosto
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Riflessioni sul Vangelo di sabato 2 agosto


Sabato 2

La verità splende e fa luce nella vita degli altri. Non sempre, all’inizio, è facile da accettare ma è necessaria per un autentico cammino di crescita. La verità è dura da digerire, ma produce i suoi frutti buoni, sempre. E’ un po’ come una medicina, amara come prima impressione, ma che poi fa bene, guarisce, risana. La verità ci costringe ad uscire dalle nostre comodità, ci richiede un esame di verità della nostra vita e ci impegna ad un cambiamento, sempre salutare. Chi si allontana da te perché sei vero, non cercava veramente te ma una sua idea di te! Sii vero sempre! Sii te stesso sempre!

Mt 14,1-12
Al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre. I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.