
Venerdì 1
Quante volte diciamo: quel tizio lo conosco, una volta ha fatto una cosa grave… e lo etichettiamo per sempre con quell’errore, impedendo non a lui ma a noi stessi di vedere e andare oltre, di vedere il bello, non dandoci la possibilità di vedere un suo cambiamento o di conoscere anche la motivazione di una scelta che abbiamo ritenuto sbagliata. Non chiuderti mai alla possibilità di conoscere fino in fondo una persona!
Mt 13,54-58
Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.